giovedì, Marzo 5

Messico nel caos dopo l’uccisione di El Mencho: esplode la violenza in tutto il Paese

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Il Messico sta vivendo ore di estrema tensione dopo l’uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes, noto come El Mencho, uno dei più potenti e temuti leader del narcotraffico mondiale. Il capo del Cartello Jalisco Nueva Generación (CJNG) è stato eliminato durante un’operazione dell’esercito nei pressi di Tapalpa, nello Stato di Jalisco, scatenando una reazione immediata e feroce da parte dell’organizzazione criminale.

Un’operazione mirata che ha incendiato il Paese

Secondo le autorità messicane, il blitz che ha portato alla morte del boss è stato il risultato di un’azione pianificata da tempo. Durante il conflitto a fuoco sono rimasti uccisi anche altri sei membri del cartello, mentre tre militari sono stati feriti.

La risposta dei narcos è stata immediata e coordinata: in almeno undici Stati del Paese sono esplosi attacchi, blocchi stradali, incendi e assalti a infrastrutture strategiche. Le autostrade sono state paralizzate da veicoli dati alle fiamme, mentre gruppi armati hanno preso di mira forze dell’ordine e strutture governative.

Attacchi a infrastrutture strategiche: aeroporti, basi militari e carceri

Tra gli episodi più gravi si registrano:

  • Assalto all’aeroporto di Guadalajara, dove passeggeri e personale sono stati costretti a fuggire in preda al panico mentre si udivano colpi d’arma da fuoco.
  • Attacco a una base della Guardia Nazionale a San Juan de los Lagos, con scontri armati prolungati.
  • Assalto al carcere di Puerto Vallarta, che ha portato a una maxi-evasione e a ulteriori scontri nella zona.

Le immagini diffuse sui social mostrano colonne di fumo, autobus incendiati e civili in fuga, mentre le autorità locali hanno dichiarato il codice rosso e invitato la popolazione a non uscire di casa.

Un Paese paralizzato dalla paura

Il governatore di Jalisco, Pablo Lemus, ha attivato l’allerta rossa in tutto lo Stato, sottolineando la gravità della situazione e la necessità di limitare gli spostamenti. Anche la Farnesina ha invitato i cittadini italiani presenti in Messico a evitare viaggi non essenziali nelle aree colpite.

La morte di El Mencho rappresenta un colpo durissimo per il CJNG, considerato uno dei cartelli più violenti e militarizzati del Paese. Sul boss pendeva una taglia di 15 milioni di dollari offerta dagli Stati Uniti, che hanno espresso soddisfazione per l’operazione.

Una crisi di sicurezza nazionale

Quella che doveva essere un’operazione mirata si è trasformata in una crisi di sicurezza senza precedenti. Intere regioni sono ora teatro di scontri, mentre la popolazione vive in una spirale di paura e incertezza. Le autorità messicane temono che la morte del leader possa aprire una nuova fase di instabilità interna al cartello, con lotte di successione e ulteriori violenze.

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