Ginevra fumata nera sull’Ucraina, parole, parole, parole, soltanto parole
C’è un momento, nella vita delle diplomazie, in cui le parole smettono di descrivere la realtà e iniziano a sostituirla. I negoziati di Ginevra tra Ucraina e Russia appartengono esattamente a questa categoria: un incontro in cui il vocabolario ha lavorato molto più della politica, e dove gli aggettivi hanno fatto il mestiere che avrebbero dovuto fare le decisioni.
“Sostanziali”, “importanti”, “professionali”. Tre parole che, prese da sole, potrebbero significare tutto e il contrario di tutto. E infatti significano proprio questo: un tentativo di non ammettere che, al di là del gesto simbolico di sedersi allo stesso tavolo, non è cambiato nulla.
La diplomazia come teatro
A Ginevra non si è assistito a un negoziato, ma a una rappresentazione. Le delegazioni sono arrivate con copioni...
