mercoledì, Aprile 15

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Merz scopre che la Russia esiste: realpolitik o disperazione politica?
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Merz scopre che la Russia esiste: realpolitik o disperazione politica?

Il recente “risveglio” del cancelliere tedesco Friedrich Merz sulla necessità di negoziare con la Russia arriva con un tempismo che molti definirebbero sospetto. Per anni Berlino ha seguito una linea di rigidità assoluta verso Mosca; ora, improvvisamente, Merz si accorge che la Russia è “il Paese più grande d’Europa” e che ignorarla sarebbe imprudente. Una rivelazione che suona più come un atto di disperazione che come una strategia. Un cambio di rotta che sa di resa Merz parla di “pace e libertà da ristabilire” prima di poter dialogare con Mosca, ma il messaggio reale è un altro: la Germania non regge più il peso delle sue stesse scelte. Il cancelliere ammette che il Paese non può più sostenere il suo welfare, né mantenere salari e sussidi ai livelli attuali. Tradotto: la loco...
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Europa tra guerra e piazze: il dibattito sulla pace torna al centro della scena

Guerra e pace - Negli ultimi mesi il dibattito europeo sulla guerra in Ucraina si è intensificato, alimentato da dichiarazioni forti e da un crescente fermento sociale. Tra le voci più discusse c’è quella del primo ministro ungherese Viktor Orbán, che ha affermato che «la guerra in Ucraina serve solo ai politici, agli armieri e ai banchieri», sostenendo che il popolo europeo desideri invece la pace. Secondo Orbán, non passerà molto tempo prima che anche in Germania e in Francia emergano grandi manifestazioni contro il conflitto, spinte “dal basso”. 🌍 Un’Europa stanca del conflitto A quasi tre anni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, l’opinione pubblica europea mostra segnali di stanchezza. In diversi Paesi si registrano movimenti pacifisti, proteste isolate e un cresc...
Francia, chiesa sgomberata da polizia
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Francia, chiesa sgomberata da polizia

Sacerdoti trascinati di peso dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Nella Francia del sangue sparso sull’altare di Saint-Etienne-du Rouvray, a Rouen, capita anche questo. A pochi giorni dall’efferata esecuzione di padre Jacques, sgozzato dentro la sua chiesa da due terroristi, Parigi sgombera senza troppe smancerie una trentina di persone accorse per salvare dalla demolizione la chiesa di Santa Rita, ex edificio sacro dove la pratica religiosa non è mai stata abbandonata. A rue François Bonvin, nel 15 ° arrondissement parigino, la celebrazione della messa viene interrotta dall’irruzione degli agenti. Un gruppo di sacerdoti, spalleggiati da un drappello di fedeli, cerca di resistere senza nessun risultato se non quello di esser trascinati via come corpi morti, coi talari che sfreg...
Germania. Julia Klöckner  meglio di Merkel
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Germania. Julia Klöckner meglio di Merkel

Dalle stelle alle stalle, da statista a sfascista. Povera Angela Merkel: fino a ieri era considerata una delle donne più potenti del mondo, tanto da finire in copertina sui principali giornali. Ora è messa alla berlina come un’incapace che sta portando il suo Paese, e di conseguenza l’Europa, sull’orlo del baratro.  La Cancelliera di ferro era convinta di poter governare il flusso dei profughi, scegliendo quelli più adatti al sistema produttivo tedesco. I calcoli a tavolino le davano ragione, perché la crescita economica della Germania deve essere sorretta anche da manodopera a basso costo, e dunque nulla di meglio che attingere dalla massa di disperati in fuga dalla guerra e dalle persecuzioni. Angela aveva anche pensato che gli extracomunitari migliori sarebbero stati i siriani, giudica...
La Nato stringe d’assedio la Russia
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La Nato stringe d’assedio la Russia

L’Italia invierà 150 soldati divisi in quattro battaglioni NATO nei Paesi Baltici e in Polonia. Lo ha confermato oggi il premier Matteo Renzi in una conferenza stampa a margine del vertice dell’Alleanza di Varsavia. Il vertice della NATO ha deciso di rafforzare come non mai il fronte orientale del blocco. la NATO ha intenzione di dislocare in Polonia e nei Paesi Baltici quattro battaglioni multinazionali già nel 2017."Espressione 'guerra fredda' è fuori dalla realtà": "Il mondo è cambiato, qui abbiamo utilizzato il linguaggio della franchezza. Esistono alcuni Paesi in Europa che avvertono la necessità di una risposta più forte in termini di deterrenza nei confronti della Russia. La loro sovranità non verrà messa in discussione ma non è con le escalation verbali che si risolvono i problemi"...
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Brexit. Europa dell’est in stato di shock

I risultati del referendum britannico hanno mandato in panico l'Europa orientale. I “giovani europei” non solo sono strettamente legati alla Gran Bretagna da un punto di vista economico, ma vedono in essa il principale alleato geopolitico sia rispetto alla Russia sia alla Germania. I commentatori dei media occidentali affermano che il referendum britannico ha avuto un'onda d'urto dal Baltico al Mar Nero. Sebbene in Polonia e Ungheria siano al potere la destra e le forze nazionaliste, sia il presidente ceco MilosSemana sia il primo ministro slovacco Robert Fico non si tirano indietro dal criticare la UE: nessuno di loro ha osato mettere in discussione l'appartenenza all'Unione Europea. In Polonia (il principale beneficiario dell'allargamento orientale della UE) l'80% della popolazione so...
Tornano i vertici inutili tra schermaglie e divisioni
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Tornano i vertici inutili tra schermaglie e divisioni

vertici inutili - Quella di venerdì scorso è stata solo una fiammata, una reazione umorale e a caldo per l’esito inaspettato del referendum. I veri effetti sui mercati del trionfo dei «Leave» si vedranno a partire da oggi. E molto dipenderà da quanto i leader europei riusciranno a garantire, per usare le parole di Christine Lagarde, una «transizione morbida» verso un nuovo regime di relazioni economiche tra Bruxelles e Londra. Il rischio è di divergenze tra istituzioni comunitarie e governi nazionali che darebbero altra spinta alle forze centrifughe. (altro…)
Così l’Europa ci costringe a cambiare televisore
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Così l’Europa ci costringe a cambiare televisore

Televisore - Le emittenti europee saranno costrette a modificare la tecnica di trasmissione. Così tutti i cittadini dovranno cambiare la televisione (anche quelle di ultimo modello) o comprare un nuovo decoder. Nessun cittadino, infatti, ha fatto i conti con la "zia" Europa, che obbligherà tutti i telespettatori a cambiare televisore. Oppure ad aggiungere un decoder ai soprammobili in salotto. La commissione europea, infatti, ha deciso di anticipare al 2020 il cambio di frequenze in tutti i Paesi dell'Ue. Questo significa che le emittenti nazionali dovranno cambiare la tecnica di trasmissione ora in uso, obbligando i telespettatori a dotarsi di un televisore che sappia ricevere questi "nuovi" segnali. I problema è che nessuo degli attuali apparecchi è in grando di farlo. Così le scel...
Germania. La Cancelliera, dopo la batosta, trema. Ecco chi è l’anti Merkel
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Germania. La Cancelliera, dopo la batosta, trema. Ecco chi è l’anti Merkel

Frauke Petry è l’anti Merkel. Brutto segno per la Cancelliera tedesca per la sua politica la Germania è stanca e vuole cambiare. Il risultato di queste elezioni è solo l’inizio della fine. Afd entra in tutti e tre i parlamenti regionali dove si è votato, supera in ben due casi i socialdemocratici e sfonda nell’Est con un 24% in Sassonia-Anhalt. Il sul trionfo è una chiara batosta per Angela Merkel e Sigmar Gabriel, che hanno aperto le porte del Paese ai profughi, accogliendone oltre un milione nel 2015 e rifiutando il reclamato `tetto-limite´. «Una cesura nella politica tedesca, il centro democratico viene sfidato», è il commento a caldo del vicecacelliere socialdemocratico, nella serata del “super-Sunday” tedesco, in cui si è andati alle urne in Baden-Wuettemberg, Renania-Palatinato e Sa...
Migranti, la Lega sfida Renzi: confiscare beni ai clandestini
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Migranti, la Lega sfida Renzi: confiscare beni ai clandestini

Migranti - La Lega Nord cala l'asso e sfida Matteo Renzi sull'emergenza immigrazione. Massimiliano Fedriga e Nicola Molteni, capogruppo e vicecapogruppo alla Camera del Carroccio, hanno presentato una proposta di legge per contrastare l'invasione clandestina sulla falsariga di quanto fatto nelle scorse settimane dalla Danimarca e dalla Svizzera."L'accoglienza si paga", hanno annunciato i due esponenti leghisti presentanto la proposta di legge che introduce la confisca dei beni ai clandestini. (altro…)
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