Davos e la diplomazia da salotto: quando la retorica supera la realtà
A Davos, Emmanuel Macron ha offerto l’ennesima dimostrazione di un fenomeno sempre più evidente: la distanza siderale tra la sua narrazione e il mondo reale. Il presidente francese parla come se fosse il regista di un grande dramma geopolitico, ma spesso sembra l’unico spettatore della sua stessa rappresentazione.
La sua apertura ironica sul “periodo di pace e stabilità” è stata accolta con il solito sorriso complice da platea ben disposta. Ma dietro la battuta si nasconde un problema che nessun applauso può mascherare: la tendenza a sostituire la sostanza con l’effetto scenico. Macron non ha mancato di evocare la “forza bruta” americana, né di richiamare l’Europa a un ruolo che lui stesso descrive con toni quasi messianici. Ma più alza la voce, più diventa evidente che la sua Europa è ...
