Il coraggio del buonsenso: perché la provocazione di Vannacci sulla parità scuote l’ipocrisia del politicamente corretto
C’è un riflesso condizionato che scatta ogni qualvolta nel dibattito pubblico si prova a toccare un dogma del progressismo moderno: l’indignazione a comando. Le reazioni scomposte alle parole di Roberto Vannacci, pronunciate dal palco della costituente di Futuro Nazionale, ne sono la dimostrazione plastica. Eppure, a ben guardare, la riflessione del generale sul femminicidio e sulle quote rosa non è un attacco ai diritti delle donne, ma l'esatto contrario: un richiamo rigoroso, quasi illuminista, al principio della vera uguaglianza e del merito individuale.
Dire che "il femminicidio è un omicidio come tutti gli altri" non significa sminuire la gravità della violenza sulle donne, ma riaffermare un principio giuridico e morale universale: la vita umana ha lo stesso identico...

