mercoledì, Ottobre 14

Francia in fiamme, la protesta degli studenti travolge il Paese: 488 fermati e scontri con la polizia

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PARIGI – Non si placa l’ondata di tensione che da settimane sta attraversando la Francia. Quella di oggi si è trasformata nell’ennesima giornata di passione per l’ordine pubblico, con decine di migliaia di studenti scesi nelle piazze della capitale e delle principali città del Paese. Il bilancio provvisorio tracciato dal Ministero dell’Interno parla chiaro: 488 persone fermate nella sola giornata di oggi e 43 agenti rimasti feriti negli scontri.

Cortei e blocchi hanno paralizzato il traffico e le attività da Parigi a Lione, passando per Marsiglia e Strasburgo. Sebbene la maggior parte dei manifestanti abbia sfilato in modo pacifico, in diversi punti critici della capitale si sono registrati momenti di forte guerriglia urbana. Gruppi di manifestanti ed. Si alza vertiginosamente il livello dello scontro sociale in Francia. Nelle ultime ore, decine di migliaia di studenti sono scesi in piazza nelle principali città del Paese per protestare contro le recenti misure governative, sfociando in duri scontri con la polizia. Il bilancio provvisorio tracciato dal Ministero dell’Interno parla di un clima da guerriglia urbana, con ben 488 persone fermate su tutto il territorio nazionale.

Cortei, blocchi e scontri nelle metropoli

La mobilitazione, nata dai collettivi universitari e liceali, ha rapidamente paralizzato gli accessi a diversi atenei e istituti scolastici da Parigi a Lione, passando per Marsiglia e Tolosa. I cortei, inizialmente pacifici, hanno registrato momenti di forte tensione nei pressi dei palazzi delle istituzioni e lungo le arterie commerciali.

Lanci di oggetti, fumi di lacrimogeni e barricate improvvisate hanno trasformato diversi quartieri della capitale in un campo di battaglia. Le forze dell’ordine, schierate in massa con reparti anti-sommossa, sono intervenute con cariche e idranti per disperdere i manifestanti ed evitare il blocco totale del traffico e dei trasporti pubblici.

Le ragioni della protesta

Alla base della protesta giovanile ci sono le ultime decisioni dell’esecutivo su riforme scolastiche, tagli al welfare studentesco e politiche giovanili ritenute penali dai sindacati di categoria. “Non ci stanno lasciando alcuna prospettiva per il futuro”, si legge sugli striscioni in testa ai cortei parigini, mentre le sigle studentesche promettono di non fermarsi e chiedono un ritiro immediato dei provvedimenti.

La reazione delle istituzioni

Dal governo filtra forte preoccupazione ma anche la ferma condanna per gli episodi di violenza. Fonti del Viminale francese sottolineano come la linea rimanga quella della “tolleranza zero contro i devastatori”, giustificando l’elevato numero di fermi ed arresti con la necessità di garantire l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.

La situazione resta estremamente fluida: per i prossimi giorni le organizzazioni studentesche hanno già preannunciato nuove giornate di sciopero e mobilitazione generale, prefigurando un braccio di ferro prolungato con le autorità

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