Il silenzio della pace e il rumore delle armi
Pace - Nel teatro della politica globale, ci sono giornate in cui la scenografia dice più di mille dichiarazioni ufficiali. Quella andata in scena a Washington – con Donald Trump a fare da perno tra Volodymyr Zelensky e Benjamin Netanyahu, giunti nella capitale per l'ultimo saluto al senatore Lindsey Graham – è una di quelle giornate destinate a fare testo.
Sullo sfondo delle due guerre che stanno ridisegnando gli equilibri dell'Europa orientale e del Medio Oriente, la Casa Bianca ha spalancato le porte ai protagonisti di entrambi i fronti. Ma chi si aspettava anche solo un'eco, un sussurro della parola "pace", è rimasto deluso.
La diplomazia del riarmo
Dallo Studio Ovale non sono uscite colombe, ma tabelle di marcia militari e bilanci strategici.
Sul fronte ucraino, il dialog...










