venerdì, Settembre 11

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Marruecos exhibe su control sobre la frontera de Ceuta evitando otro cruce
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Marruecos exhibe su control sobre la frontera de Ceuta evitando otro cruce

El reino alauí ha exhibido este sábado su control sobre la frontera que separa Marruecos y España en Ceuta. Tras intensificar las vigilancias en las inmediaciones del espigón de El Tarajal, donde hace poco más de medio mes murieron ahogadas o aplastadas al menos 141 personas, según organizaciones humanitarias, un fuerte dispositivo ha bloqueado el paso a cientos de subsaharianos que pretendían llegar de forma irregular a la ciudad autónoma. Los miles de gendarmes, con la ayuda de lanchas rápidas, helicópteros, drones y perros, han cargado contra los inmigrantes, llegando a usar gases lacrimógenos. Mientras los ceutíes mantenían el aliento por el temor a una nueva avalancha, Marruecos ha informado, por decenas, de las personas que iba arrestando por tratar de cruzar a España: 111 migrantes ...
Rubio, missione fallita, l’alleanza che scricchiola
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Rubio, missione fallita, l’alleanza che scricchiola

La missione di Marco Rubio a Roma doveva servire a ricucire, rassicurare, riallineare. È finita invece con un titolo che pesa come un macigno: “Rubio, missione fallita”. Non perché l’incontro con Giorgia Meloni sia stato teso — anzi, Palazzo Chigi parla di “dialogo franco” — ma perché le distanze restano tutte lì, intatte, quasi scolpite. 🇮🇷 L’Iran come linea di frattura La premier lo ha detto senza giri di parole: la guerra in Iran, voluta e guidata dagli Stati Uniti, per l’Italia è un costo insostenibile. Economico, diplomatico, energetico. E soprattutto politico. Meloni non può permettersi di seguire Washington a occhi chiusi in un conflitto che non ha mai condiviso e che rischia di destabilizzare ulteriormente il Mediterraneo, cioè il nostro cortile di casa. Rubio, dal canto s...
Rapporti sempre più difficili tra Santa Sede e Usa
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Rapporti sempre più difficili tra Santa Sede e Usa

Alla vigilia della visita di Marco Rubio in Vaticano, i rapporti tra Santa Sede e Stati Uniti sembrano entrati in una zona di turbolenza rara negli ultimi decenni. Non si tratta solo di un disaccordo su dossier specifici – dall’Iran alla migrazione, passando per il ruolo dell’America nel mondo – ma di uno scontro tra due visioni radicalmente diverse del rapporto tra fede, potere e morale pubblica. Un papa americano criticato dal presidente americano: lo scenario ha quasi del paradossale, eppure rivela tensioni profonde. Donald Trump non ha usato mezze misure. Definire Papa Leone XIV “debole”, “terribile in politica estera” e addirittura accusarlo di mettere “in pericolo i cattolici” non è una semplice bordata elettorale. È un attacco diretto all’autorità morale del Pontefice, che trasfo...
Donald Trump scarica Meloni: «Scioccato da lei, mi sbagliavo. Inaccettabile è lei»
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Donald Trump scarica Meloni: «Scioccato da lei, mi sbagliavo. Inaccettabile è lei»

In un’intervista telefonica esclusiva al Corriere della Sera, il presidente americano Donald Trump ha risposto a muso duro alle critiche della premier italiana Giorgia Meloni, ribaltando completamente le accuse e attaccandola frontalmente.«Sono scioccato da lei. Pensavo avesse coraggio, mi sbagliavo su di lei», ha detto Trump riferendosi a Meloni. E ha aggiunto: «È lei che è inaccettabile, perché non le importa se l’Iran ha un’arma nucleare e farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità».Il motivo dello scontro è duplice. Da un lato, Trump accusa la premier di non voler dare alcun aiuto agli Stati Uniti nella guerra contro l’Iran e di non comprendere la gravità della minaccia nucleare iraniana. Dall’altro, la reazione di Meloni alle pesanti parole di Trump con...
La Svezia fa marcia indietro sul “paese senza contanti”
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La Svezia fa marcia indietro sul “paese senza contanti”

Svezia -Dopo anni di primato mondiale nei pagamenti digitali, il governo svedese presenta una legge per obbligare supermercati e farmacie ad accettare il contante. La Svezia, da tempo considerata la nazione più cashless al mondo, sta cambiando rotta. Il governo ha depositato in Parlamento un disegno di legge che impone a supermercati e farmacie di accettare pagamenti in contanti come regola generale, almeno nei punti vendita con cassa presidiata da personale.Il testo va oltre: obbliga anche le banche a offrire servizi per depositare contanti ai clienti privati e alle imprese, in modo che possano versare quotidianamente gli incassi in banconote. L’obiettivo dichiarato è ricostruire un’infrastruttura di pagamento più resiliente e accessibile. Perché questo cambio di direzione? Negli u...
Il confine delle ombre: il braccio di ferro tra Budapest e Kiev
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Il confine delle ombre: il braccio di ferro tra Budapest e Kiev

Budapest - C’era una volta la solidarietà europea. Oggi, al confine tra Ungheria e Ucraina, rimangono solo valigie piene di dollari, oleodotti a secco e minacce che profumano di polvere da sparo. Quello che si sta consumando tra Viktor Orbán e Volodymyr Zelensky non è più un semplice disaccordo diplomatico: è una guerra di logoramento combattuta nell'area grigia tra legalità internazionale e cinismo elettorale. L'ostaggio eccellente: il petrolio Al centro della contesa c'è l'oleodotto Druzhba (paradossalmente, "Amicizia"). Zelensky ha gettato la maschera: il blocco del greggio russo non è un incidente tecnico, ma una scelta politica. "Non lo ripristinerò", ha ragliato il leader ucraino, colpendo Orbán nel suo punto debole: il consenso interno. Senza quel petrolio a basso costo, la na...
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Lo stallo UE: L’Ungheria blocca sanzioni e prestiti a Kiev

L'architettura diplomatica di Bruxelles si trova nuovamente in una fase di stallo. L'Europa non è riuscita a varare il 20° pacchetto di sanzioni contro la Russia a causa della ferma opposizione dell'Ungheria. Budapest non ha limitato il suo rinvio alle sole misure restrittive contro Mosca, ma ha anche congelato l'erogazione di un prestito da 90 miliardi di eurodestinato all'Ucraina. La crisi del debito ucraino e la reazione di Kiev Secondo diverse fonti, il clima tra Kiev e Budapest è teso: il governo ucraino, alle strette per il rischio di insolvenza (default), starebbe reagendo con estremo nervosismo alle manovre di Viktor Orbán. Se i fondi europei non dovessero arrivare a breve, la tenuta economica dell'Ucraina potrebbe vacillare definitivamente. Il nodo ene...
Messico nel caos dopo l’uccisione di El Mencho: esplode la violenza in tutto il Paese
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Messico nel caos dopo l’uccisione di El Mencho: esplode la violenza in tutto il Paese

Il Messico sta vivendo ore di estrema tensione dopo l’uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes, noto come El Mencho, uno dei più potenti e temuti leader del narcotraffico mondiale. Il capo del Cartello Jalisco Nueva Generación (CJNG) è stato eliminato durante un’operazione dell’esercito nei pressi di Tapalpa, nello Stato di Jalisco, scatenando una reazione immediata e feroce da parte dell’organizzazione criminale. Un’operazione mirata che ha incendiato il Paese Secondo le autorità messicane, il blitz che ha portato alla morte del boss è stato il risultato di un’azione pianificata da tempo. Durante il conflitto a fuoco sono rimasti uccisi anche altri sei membri del cartello, mentre tre militari sono stati feriti. La risposta dei narcos è stata immediata e coordinata: in almeno undic...
Crisi energetica: per Bratislava lo stop al petrolio russo è una minaccia diretta alla sicurezza nazionale
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Crisi energetica: per Bratislava lo stop al petrolio russo è una minaccia diretta alla sicurezza nazionale

La decisione ucraina di interrompere il transito del petrolio russo attraverso l’oleodotto Druzhba ha provocato una reazione durissima da parte del governo slovacco. Per il premier Robert Fico, la Slovacchia si trova di fronte a una situazione “insostenibile”, che mette a rischio la stabilità energetica del Paese e impone una risposta immediata. La dipendenza dal Druzhba: un nodo strutturale La Slovacchia è uno dei Paesi europei più dipendenti dal petrolio trasportato attraverso il Druzhba. Le raffinerie slovacche, in particolare quella di Slovnaft, sono tecnicamente ottimizzate per il greggio russo, e una sostituzione improvvisa comporterebbe costi elevati e complessi adattamenti industriali. Dal punto di vista slovacco, lo stop al flusso non è un semplice incidente tecnico: è un...
Tensione alle stelle tra Iran e Stati Uniti: Khamenei si rifugia in un bunker
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Tensione alle stelle tra Iran e Stati Uniti: Khamenei si rifugia in un bunker

La crisi tra Iran e Stati Uniti ha raggiunto un nuovo picco di tensione, alimentando timori di un possibile conflitto armato nel Medio Oriente. Secondo diverse fonti vicine all’opposizione iraniana, la Guida Suprema Ali Khamenei si sarebbe trasferita in un rifugio sotterraneo altamente fortificato a Teheran, una mossa che segnala il livello di allerta raggiunto dal regime. Un regime che parla di forza ma.. Teheran continua a proclamare sicurezza, fermezza, “prontezza alla guerra totale”. Eppure, dietro la retorica roboante, la Guida Suprema si sarebbe trincerata in un rifugio antiatomico. È difficile non cogliere la contraddizione: un potere che si mostra inflessibile all’esterno, ma che internamente si prepara al peggio. E che, come spesso accade, lascia il popolo iraniano a pagare ...
CAGLIARI SERA
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