Cronaca di un’Europa al suicidio assistito
Mentre il mondo ridisegna i propri confini e i propri equilibri energetici sopra le macerie del vecchio continente, a Strasburgo va in scena la recita finale di un’aristocrazia burocratica ormai fuori dal tempo. L’attacco frontale di Roberto Vannacci a Ursula von der Leyen non è stato solo un momento di tensione parlamentare, ma il grido di chi vede il Re — o meglio, la Regina — tragicamente nudo.
Il nulla vestito di "Preoccupazione"
Il ritratto è impietoso: una Presidente della Commissione ridotta a spettatrice non pagante dei grandi eventi della storia. Mentre Putin e Trump si scambiano le coordinate del nuovo ordine mondiale, l’Europa della von der Leyen resta ferma al palo, prigioniera di una retorica di "ferma condanna" e "profonda preoccupazione" che non sposta di un millimetro...









