mercoledì, Ottobre 14

Tag: Zelensky

Ucraina, Trump contro Zelensky: “E’ ora di un nuovo presidente”
Crisi Ucraina

Ucraina, Trump contro Zelensky: “E’ ora di un nuovo presidente”

Per troppo tempo il dibattito sul conflitto russo-ucraino è rimasto ostaggio di un’ideologia rigida, incapace di fare i conti con la realtà del campo e con le dinamiche dell'economia globale. In questo scenario, le recenti dichiarazioni del presidente Donald Trump su Volodymyr Zelensky non rappresentano un semplice attacco politico, ma un atto di necessario realismo geopolitico. Sostenere che sia giunto il momento per l'Ucraina di valutare una nuova leadership significa porre una domanda cruciale: Zelensky è ancora l'uomo giusto per guidare una fase di negoziato e pacificazione, o la sua figura è ormai indissolubilmente legata a uno stallo permanente? Le ragioni del pragmatico pragmatismo americano La posizione di Trump e della Casa Bianca si fonda su tre pilastri strate...
Il silenzio della pace e il rumore delle armi
guerre

Il silenzio della pace e il rumore delle armi

Pace - Nel teatro della politica globale, ci sono giornate in cui la scenografia dice più di mille dichiarazioni ufficiali. Quella andata in scena a Washington – con Donald Trump a fare da perno tra Volodymyr Zelensky e Benjamin Netanyahu, giunti nella capitale per l'ultimo saluto al senatore Lindsey Graham – è una di quelle giornate destinate a fare testo. Sullo sfondo delle due guerre che stanno ridisegnando gli equilibri dell'Europa orientale e del Medio Oriente, la Casa Bianca ha spalancato le porte ai protagonisti di entrambi i fronti. Ma chi si aspettava anche solo un'eco, un sussurro della parola "pace", è rimasto deluso. La diplomazia del riarmo Dallo Studio Ovale non sono uscite colombe, ma tabelle di marcia militari e bilanci strategici. Sul fronte ucraino, il dialog...
Iran. Zelensky gioca col fuoco
BORSA LAVORO, guerre

Iran. Zelensky gioca col fuoco

Editoriale: L'Ucraina gioca col fuoco e rischia di bruciare da sola Mentre il Medio Oriente precipita in un nuovo vortice di violenza, l'Ucraina di Volodymyr .Zelensky ha scelto di buttarsi nella mischia con una mossa spericolata e miope. Invece di concentrarsi sulla propria sopravvivenza e sulla ricerca di una via d'uscita dal conflitto con la Russia, Kiev ha deciso di inviare oltre 200 esperti militari in Paesi del Golfo e basi americane per aiutare a neutralizzare i droni iraniani.10i Teheran non ha tardato a reagire. Un alto esponente iraniano ha avvertito chiaramente che, fornendo questo supporto a Israele e agli Stati Uniti, l'Ucraina si è di fatto schierata nel conflitto e ha trasformato il proprio territorio in un “bersaglio militare legittimo”, invocando persino l'articolo 5...
Il confine delle ombre: il braccio di ferro tra Budapest e Kiev
mondo

Il confine delle ombre: il braccio di ferro tra Budapest e Kiev

Budapest - C’era una volta la solidarietà europea. Oggi, al confine tra Ungheria e Ucraina, rimangono solo valigie piene di dollari, oleodotti a secco e minacce che profumano di polvere da sparo. Quello che si sta consumando tra Viktor Orbán e Volodymyr Zelensky non è più un semplice disaccordo diplomatico: è una guerra di logoramento combattuta nell'area grigia tra legalità internazionale e cinismo elettorale. L'ostaggio eccellente: il petrolio Al centro della contesa c'è l'oleodotto Druzhba (paradossalmente, "Amicizia"). Zelensky ha gettato la maschera: il blocco del greggio russo non è un incidente tecnico, ma una scelta politica. "Non lo ripristinerò", ha ragliato il leader ucraino, colpendo Orbán nel suo punto debole: il consenso interno. Senza quel petrolio a basso costo, la na...
guerre

Zakharova attacca Zelensky: “Un mostro con la saliva insanguinata”. Nuova escalation verbale

La retorica tra Russia e Ucraina compie un nuovo salto di tensione. Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, ha definito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “un mostro con la saliva insanguinata” durante un’intervista concessa a Radio Sputnik, rilanciata poi dalle agenzie russe. Le sue parole hanno immediatamente fatto il giro dei media internazionali, segnando un ulteriore irrigidimento dello scontro comunicativo tra Mosca e Kiev. Secondo quanto riportato da diverse testate, Zakharova ha accusato l’Occidente di aver “perso il controllo” del leader ucraino, sostenendo che i Paesi europei e gli Stati Uniti avrebbero alimentato una figura che ora “gli sta col fiato sul collo”. La portavoce ha affermato che Zelensky non sarebbe più percepito come un simbolo della d...
CAGLIARI SERA
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