
Svezia –Dopo anni di primato mondiale nei pagamenti digitali, il governo svedese presenta una legge per obbligare supermercati e farmacie ad accettare il contante. La Svezia, da tempo considerata la nazione più cashless al mondo, sta cambiando rotta. Il governo ha depositato in Parlamento un disegno di legge che impone a supermercati e farmacie di accettare pagamenti in contanti come regola generale, almeno nei punti vendita con cassa presidiata da personale.Il testo va oltre: obbliga anche le banche a offrire servizi per depositare contanti ai clienti privati e alle imprese, in modo che possano versare quotidianamente gli incassi in banconote. L’obiettivo dichiarato è ricostruire un’infrastruttura di pagamento più resiliente e accessibile.
Perché questo cambio di direzione?
Negli ultimi 15-20 anni l’uso del contante in Svezia si è dimezzato (e in alcuni anni è sceso sotto il 10% delle transazioni). Pagamenti con carta, app come Swish e soluzioni digitali sono diventati la norma quotidiana. Questo modello ha portato efficienza e innovazione, ma ha anche mostrato limiti evidenti:
- Esclusione digitale — Soprattutto gli anziani, le persone con disabilità o chi vive in zone rurali fatica ad accedere a servizi essenziali senza contanti.
- Vulnerabilità sistemiche — Blackout tecnici, cyberattacchi o crisi più gravi (come interruzioni prolungate di internet o energia) possono paralizzare i pagamenti elettronici.
Il ministro della Pubblica amministrazione Erik Slottner ha sintetizzato così la questione:
«La digitalizzazione della società è avvenuta molto rapidamente e ha creato molte opportunità, ma ha anche comportato alcuni rischi. Dobbiamo garantire che nessuno resti escluso.»
La spinta dalla sicurezza nazionale
Dall’inizio del conflitto in Ucraina e con l’aumentata tensione geopolitica, Stoccolma ha rafforzato la preparazione civile. All’inizio di marzo 2026 la banca centrale svedese (Riksbank) ha consigliato a ogni adulto di tenere in casa contanti per l’equivalente di una settimana di spese essenziali (circa 1.000 corone svedesi per persona, intorno ai 90-100 euro al cambio attuale). L’idea è poter comprare cibo, medicinali e beni di prima necessità anche se i sistemi digitali dovessero fallire, per cause tecniche, cyber o – nello scenario peggiore – legate a un conflitto.Il contante torna quindi a essere visto come uno strumento di resilienza nazionale, accanto alle scorte di cibo, acqua e generatori
La Svezia non vuole eliminare i pagamenti digitali (che restano dominanti), ma corregge gli eccessi di una dipendenza quasi totale. Con questa proposta di legge – che potrebbe entrare in vigore già a luglio 2026 – il paese cerca di bilanciare innovazione e inclusione, tecnologia e sicurezza.Un segnale interessante: il modello svedese, spesso preso a esempio, riconosce ora apertamente i propri “angoli ciechi” e prova a porvi rimedio.