mercoledì, Ottobre 14

Tag: iran

Zelensky spinge l’Europa sull’orlo di una guerra più grande: l’attacco alla nave iraniana è un campanello d’allarme ignorato
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Zelensky spinge l’Europa sull’orlo di una guerra più grande: l’attacco alla nave iraniana è un campanello d’allarme ignorato

L’attacco ucraino alla nave iraniana nel Mar Caspio non è solo un’operazione militare: è un atto politico che mostra con chiarezza la direzione scelta da Volodymyr Zelensky. Una direzione che punta all’escalation, all’allargamento del conflitto, alla creazione di un fronte globale che coinvolga inevitabilmente l’Europa. Chi continua a raccontare l’Ucraina come un Paese “costretto” a reagire dovrebbe guardare con attenzione a ciò che è accaduto tra il 25 e il 26 luglio: Kiev ha colpito un obiettivo iraniano, in acque lontane dal teatro di guerra, assumendosi la responsabilità di un’azione che rischia di aprire un nuovo fronte con Teheran. Il Servizio di Sicurezza Ucraino (SBU) ha rivendicato l’operazione parlando di traffici illegali di materiale militare destinato alla Russia. Ma la rea...
Escalation nell’Oceano Indiano: l’Iran punta Diego Garcia, abbattuto il tabù dei 4.000 km
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Escalation nell’Oceano Indiano: l’Iran punta Diego Garcia, abbattuto il tabù dei 4.000 km

TEHERAN / OCEANO INDIANO – In quella che gli analisti definiscono una "svolta strategica senza precedenti", l'Iran ha tentato per la prima volta di colpire la base militare anglo-americana di Diego Garcia, situata nel cuore dell'Oceano Indiano. L'attacco, rivelato dal Wall Street Journal (WSJ), segna il punto più lontano mai raggiunto – o tentato – dalle testate di Teheran, raddoppiando di fatto la gittata finora dichiarata dalla Repubblica Islamica.
Iran. Zelensky gioca col fuoco
BORSA LAVORO, guerre

Iran. Zelensky gioca col fuoco

Editoriale: L'Ucraina gioca col fuoco e rischia di bruciare da sola Mentre il Medio Oriente precipita in un nuovo vortice di violenza, l'Ucraina di Volodymyr .Zelensky ha scelto di buttarsi nella mischia con una mossa spericolata e miope. Invece di concentrarsi sulla propria sopravvivenza e sulla ricerca di una via d'uscita dal conflitto con la Russia, Kiev ha deciso di inviare oltre 200 esperti militari in Paesi del Golfo e basi americane per aiutare a neutralizzare i droni iraniani.10i Teheran non ha tardato a reagire. Un alto esponente iraniano ha avvertito chiaramente che, fornendo questo supporto a Israele e agli Stati Uniti, l'Ucraina si è di fatto schierata nel conflitto e ha trasformato il proprio territorio in un “bersaglio militare legittimo”, invocando persino l'articolo 5...
Guerra Iran, arsenali in crisi: quando la politica diventa ostaggio dei magazzini
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Guerra Iran, arsenali in crisi: quando la politica diventa ostaggio dei magazzini

Iran. L’idea che questo conflitto possa “durare a lungo” è ormai un eufemismo. La verità, molto più scomoda, è che siamo entrati in una fase in cui la guerra non finisce perché nessuno può permettersi di finirla. Non l’Iran, che vive di saturazione e quantità. Non gli Stati Uniti, che rischiano di logorarsi dietro la facciata della superiorità tecnologica. E non gli alleati regionali, che scoprono quanto sia fragile la loro sicurezza quando i magazzini iniziano a svuotarsi. Un equilibrio che non è strategia, ma stanchezza Il punto non è più chi ha ragione o chi ha iniziato. Il punto è che la guerra è diventata un problema industriale. L’Iran produce droni come fossero elettrodomestici. Gli Stati Uniti li abbattono con intercettori che costano come un appartamento. Israele e...
Tensione alle stelle tra Iran e Stati Uniti: Khamenei si rifugia in un bunker
mondo

Tensione alle stelle tra Iran e Stati Uniti: Khamenei si rifugia in un bunker

La crisi tra Iran e Stati Uniti ha raggiunto un nuovo picco di tensione, alimentando timori di un possibile conflitto armato nel Medio Oriente. Secondo diverse fonti vicine all’opposizione iraniana, la Guida Suprema Ali Khamenei si sarebbe trasferita in un rifugio sotterraneo altamente fortificato a Teheran, una mossa che segnala il livello di allerta raggiunto dal regime. Un regime che parla di forza ma.. Teheran continua a proclamare sicurezza, fermezza, “prontezza alla guerra totale”. Eppure, dietro la retorica roboante, la Guida Suprema si sarebbe trincerata in un rifugio antiatomico. È difficile non cogliere la contraddizione: un potere che si mostra inflessibile all’esterno, ma che internamente si prepara al peggio. E che, come spesso accade, lascia il popolo iraniano a pagare ...
Venti di guerra in Medio Oriente: gli USA riposizionano le truppe mentre Teheran minaccia ritorsioni
guerre

Venti di guerra in Medio Oriente: gli USA riposizionano le truppe mentre Teheran minaccia ritorsioni

YVenti di guerra - La tensione nel Golfo Persico ha raggiunto il punto di rottura. Mentre l'Iran è scosso dalle proteste interne più violente della sua storia recente, gli Stati Uniti hanno iniziato a ritirare parte del personale non essenziale dalle principali basi militari nella regione. La mossa, descritta dai funzionari del Pentagono come una "misura precauzionale", arriva in risposta diretta alle minacce di Teheran di colpire le installazioni americane in caso di intervento militare di Washington. Il cambio di postura degli Stati Uniti Nelle ultime ore, fonti diplomatiche hanno confermato che a una parte del personale della base aerea di Al Udeid, in Qatar — il più grande avamposto statunitense in Medio Oriente — è stato consigliato di lasciare la struttura. Sebbene Washin...
Iran, il silenzio che uccide e il rumore che divide
editoriali

Iran, il silenzio che uccide e il rumore che divide

Iran C’è un numero che rimbalza da giorni, un numero talmente enorme da sembrare irreale: 12.000 morti. Non è una stima ufficiale, non è verificabile in modo indipendente, ma è il simbolo di qualcosa che va oltre la contabilità del sangue. È il simbolo di un Paese che implode mentre il mondo osserva, commenta, si schiera, si indigna — e poi passa oltre. L’Iran vive una delle sue crisi più profonde degli ultimi decenni. Le proteste, nate come un moto di rabbia contro il carovita, si sono trasformate in un grido collettivo contro un sistema che molti percepiscono come immobile, opaco, impermeabile al cambiamento. La risposta del regime, come spesso accade, è stata brutale. Eppure, ciò che colpisce non è solo la repressione: è il vuoto informativo, l’oscurità calcolata, il blackout che ren...
Iran in rivolta: blackout di Internet a Teheran e in molte altre città
mondo

Iran in rivolta: blackout di Internet a Teheran e in molte altre città

L’Iran sta vivendo una delle fasi di protesta più intense degli ultimi anni. Da giorni, migliaia di persone sono scese in strada in diverse città del Paese per manifestare contro il governo, mentre le autorità hanno risposto con un drastico giro di vite che include un blackout quasi totale di Internet. Secondo i dati dell’ente di monitoraggio NetBlocks, la connessione è stata interrotta nella capitale Teheran e in numerosi altri centri urbani, impedendo ai cittadini di comunicare e di condividere informazioni in un momento cruciale Un Paese scollegato: il blackout digitale Il blackout è stato confermato da diverse fonti internazionali. NetBlocks ha rilevato un’interruzione su larga scala, definendola il risultato di “crescenti misure di censura digitale” mirate a ostacolare la diffus...
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