L’eterno ritorno del rinvio: perché il “No” alla riforma non è una vittoria per nessuno
Il voto ha emesso la sua sentenza: la riforma della giustizia è bloccata. Mentre una parte del Paese esulta per aver "salvato la Costituzione" e l'altra grida al sabotaggio politico, resta un unico, grande sconfitto che non ha voce nei talk show: il cittadino in attesa di giudizio.
La vittoria del "No" non è un semplice inciampo di percorso per il Governo, ma il sintomo di una patologia cronica italiana: l'incapacità di trovare una sintesi tra l'indipendenza necessaria della magistratura e l'urgenza di una macchina che funzioni. Abbiamo scelto, ancora una volta, di tenere tutto com’è pur di non rischiare il cambiamento.
La trappola dello status quo
Dire di no è facile, spesso è persino rassicurante. Ci si barrica dietro la difesa dei principi per evitare di affrontare la complessi...

