venerdì, Settembre 11

Tag: trump

Il silenzio della pace e il rumore delle armi
guerre

Il silenzio della pace e il rumore delle armi

Pace - Nel teatro della politica globale, ci sono giornate in cui la scenografia dice più di mille dichiarazioni ufficiali. Quella andata in scena a Washington – con Donald Trump a fare da perno tra Volodymyr Zelensky e Benjamin Netanyahu, giunti nella capitale per l'ultimo saluto al senatore Lindsey Graham – è una di quelle giornate destinate a fare testo. Sullo sfondo delle due guerre che stanno ridisegnando gli equilibri dell'Europa orientale e del Medio Oriente, la Casa Bianca ha spalancato le porte ai protagonisti di entrambi i fronti. Ma chi si aspettava anche solo un'eco, un sussurro della parola "pace", è rimasto deluso. La diplomazia del riarmo Dallo Studio Ovale non sono uscite colombe, ma tabelle di marcia militari e bilanci strategici. Sul fronte ucraino, il dialog...
L’illusione dell’amicizia e la dura realtà
politica

L’illusione dell’amicizia e la dura realtà

La dura realtà. Se la politica estera si misurasse con il metro della diplomazia classica, lo scontro frontale tra Donald Trump e Giorgia Meloni verrebbe registrato come un incidente senza precedenti. Ma nell'era del sovranismo transatlantico, dove i rapporti di forza si consumano a colpi di interviste telefoniche e video sui social, le parole del tycoon – «Mi ha implorato per una foto, mi ha fatto pena» – assumono il contorno di una spietata lezione di realpolitik per la destra italiana. La replica della premier è stata immediata, ferma e istituzionalmente ineccepibile: «Sono allibita, parole inventate. L’Italia non implora mai». Una difesa della dignità nazionale che ha incassato il doveroso sostegno bipartisan, dal Colle alle opposizioni. Eppure, al netto della solidarietà, ques...
Donald Trump scarica Meloni: «Scioccato da lei, mi sbagliavo. Inaccettabile è lei»
mondo

Donald Trump scarica Meloni: «Scioccato da lei, mi sbagliavo. Inaccettabile è lei»

In un’intervista telefonica esclusiva al Corriere della Sera, il presidente americano Donald Trump ha risposto a muso duro alle critiche della premier italiana Giorgia Meloni, ribaltando completamente le accuse e attaccandola frontalmente.«Sono scioccato da lei. Pensavo avesse coraggio, mi sbagliavo su di lei», ha detto Trump riferendosi a Meloni. E ha aggiunto: «È lei che è inaccettabile, perché non le importa se l’Iran ha un’arma nucleare e farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità».Il motivo dello scontro è duplice. Da un lato, Trump accusa la premier di non voler dare alcun aiuto agli Stati Uniti nella guerra contro l’Iran e di non comprendere la gravità della minaccia nucleare iraniana. Dall’altro, la reazione di Meloni alle pesanti parole di Trump con...
Tensione alle stelle tra Iran e Stati Uniti: Khamenei si rifugia in un bunker
mondo

Tensione alle stelle tra Iran e Stati Uniti: Khamenei si rifugia in un bunker

La crisi tra Iran e Stati Uniti ha raggiunto un nuovo picco di tensione, alimentando timori di un possibile conflitto armato nel Medio Oriente. Secondo diverse fonti vicine all’opposizione iraniana, la Guida Suprema Ali Khamenei si sarebbe trasferita in un rifugio sotterraneo altamente fortificato a Teheran, una mossa che segnala il livello di allerta raggiunto dal regime. Un regime che parla di forza ma.. Teheran continua a proclamare sicurezza, fermezza, “prontezza alla guerra totale”. Eppure, dietro la retorica roboante, la Guida Suprema si sarebbe trincerata in un rifugio antiatomico. È difficile non cogliere la contraddizione: un potere che si mostra inflessibile all’esterno, ma che internamente si prepara al peggio. E che, come spesso accade, lascia il popolo iraniano a pagare ...
Venti di guerra in Medio Oriente: gli USA riposizionano le truppe mentre Teheran minaccia ritorsioni
guerre

Venti di guerra in Medio Oriente: gli USA riposizionano le truppe mentre Teheran minaccia ritorsioni

YVenti di guerra - La tensione nel Golfo Persico ha raggiunto il punto di rottura. Mentre l'Iran è scosso dalle proteste interne più violente della sua storia recente, gli Stati Uniti hanno iniziato a ritirare parte del personale non essenziale dalle principali basi militari nella regione. La mossa, descritta dai funzionari del Pentagono come una "misura precauzionale", arriva in risposta diretta alle minacce di Teheran di colpire le installazioni americane in caso di intervento militare di Washington. Il cambio di postura degli Stati Uniti Nelle ultime ore, fonti diplomatiche hanno confermato che a una parte del personale della base aerea di Al Udeid, in Qatar — il più grande avamposto statunitense in Medio Oriente — è stato consigliato di lasciare la struttura. Sebbene Washin...
Trump: “Vamos a hacer algo con Groenlandia, por las buenas o por las malas”
mondo

Trump: “Vamos a hacer algo con Groenlandia, por las buenas o por las malas”

El presidente de Estados Unidos, Donald Trump, ha vuelto a amenazar con hacerse con el control de Groenlandia, la isla ártica semiautónoma bajo soberanía del Reino de Dinamarca, “por las buenas o por las malas”. En declaraciones este viernes en la Casa Blanca, durante una reunión con empresarios petroleros, ha puesto en duda que Copenhague tenga derecho sobre el territorio “solo porque uno de sus barcos atracara allí hace 500 años”. Según él, si Washington no mueve ficha de un modo u otro para anexionarse el territorio geoestratégico, Rusia y China “la acabarán controlando”. Desde la operación militar estadounidense el pasado sábado en Caracas contra Nicolás Maduro, las declaraciones de Trump o algún miembro de su equipo en torno a su voluntad de hacerse con la isla han l...
Dalla Groenlandia alla Colombia: chi è nel mirino di Trump dopo l’attacco al Venezuela
mondo

Dalla Groenlandia alla Colombia: chi è nel mirino di Trump dopo l’attacco al Venezuela

Venezuela - Dopo l’operazione militare che ha scosso Caracas e portato alla cattura di Nicolás Maduro, Donald Trump non sembra intenzionato a fermarsi. Le sue dichiarazioni nelle ore successive all’attacco delineano un quadro geopolitico teso, in cui diversi Paesi — dal continente americano fino all’Artico — vengono evocati come possibili obiettivi di pressioni, interventi o rivendicazioni strategiche. Il Venezuela come punto di svolta L’operazione militare statunitense contro il Venezuela ha rappresentato una brusca escalation. Trump ha rivendicato apertamente il “controllo” del Paese e ha minacciato un secondo attacco se Caracas “non si comporterà come richiesto”. Secondo il presidente americano, gli Stati Uniti guideranno la transizione venezuelana, giustificando l’intervento con ...
Ushakov: “La Russia non sta negoziando alcun piano di pace”
mondo

Ushakov: “La Russia non sta negoziando alcun piano di pace”

Piano di pace - Secondo Yuri Ushakov, assistente del presidente russo, Mosca non sta conducendo alcun negoziato su piani di pace né con gli Stati Uniti né con altri attori internazionali. Intervenendo con i giornalisti, Ushakov ha ribadito che il Cremlino ha preso visione soltanto di una versione del piano americano per la risoluzione del conflitto, ma non ha avviato discussioni specifiche con nessuno. Ha inoltre sottolineato che esiste anche un piano europeo, che la Russia respinge come "del tutto non costruttivo". "Abbiamo visto questa versione del piano, ma non ci sono stati negoziati con rappresentanti russi", ha precisato. La posizione del Cremlino Il presidente russo, durante una riunione del Consiglio di Sicurezza, ha riconosciuto che alcune disposizioni del piano statunite...
Ucraina, Trump: “Molto deluso da Putin, ha 10 giorni per finire la guerra”
Breaking news, guerre

Ucraina, Trump: “Molto deluso da Putin, ha 10 giorni per finire la guerra”

(Adnkronos) - Donald Trump ha annunciato che intende fissare un nuovo ultimatum per Vladimir Putin di 10-12 giorni, entro i quali mettere fine alla guerra tra Russia e Ucraina. "Non vediamo che si fa alcun progresso", ha detto il presidente degli Stati Uniti parlando alla stampa insieme al premier britannico Keir Starmer in Scozia. "Sono deluso dal presidente Putin, molto deluso. Così vedremo la cosa e ridurrò i 50 giorni che gli ho dato", ha aggiunto. Il presidente americano il 15 luglio scorso ha dato alla Russia un ultimatum di 50 giorni di tempo per raggiungere un accordo con l'Ucraina, minacciando in caso contrario sanzioni severe, anche dazi secondari al 100%.  "Non sono più così interessato a parlare", ha detto Trump riferendosi all'ipotesi di colloqui diretti con il leader del Crem...
Obama, Trump non puo’fare il presidente. Trump: Obama il peggior presidente della storia degli Stati Uniti
Attualità, home, mondo

Obama, Trump non puo’fare il presidente. Trump: Obama il peggior presidente della storia degli Stati Uniti

Appello presidente ai repubblicani: "Ritirate il vostro appoggio". La replica: "Obama e Hillary hanno umiliato il Paese" Duro affondo di Barack Obama su Donald Trump: "Sta dimostrando di non essere adatto a fare il presidente degli Stati Uniti. E' impreparato, inadeguato,  e non ha neanche le conoscenze di base sulle questioni fondamentali". Obama, che nel corso di una conferenza stampa, ha quindi chiesto ai vertici del partito repubblicano perche' stiamo ancora con il tycoon, invitandoli a ritirare il loor appoggio al candidato: "Come fanno a stare ancora con lui? Qui non si tratta di gaffe sporadiche, ma di una situazione che si ripete giorno dopo giorno". (altro…)
CAGLIARI SERA
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.