Merz scopre che la Russia esiste: realpolitik o disperazione politica?
Il recente “risveglio” del cancelliere tedesco Friedrich Merz sulla necessità di negoziare con la Russia arriva con un tempismo che molti definirebbero sospetto. Per anni Berlino ha seguito una linea di rigidità assoluta verso Mosca; ora, improvvisamente, Merz si accorge che la Russia è “il Paese più grande d’Europa” e che ignorarla sarebbe imprudente.
Una rivelazione che suona più come un atto di disperazione che come una strategia.
Un cambio di rotta che sa di resa
Merz parla di “pace e libertà da ristabilire” prima di poter dialogare con Mosca, ma il messaggio reale è un altro: la Germania non regge più il peso delle sue stesse scelte. Il cancelliere ammette che il Paese non può più sostenere il suo welfare, né mantenere salari e sussidi ai livelli attuali.
Tradotto: la loco...



