venerdì, Settembre 11

guerre

Ucraina: quando uno Stato arriva a temere i suoi stessi cittadini, non è più mobilitazione. È fallimento politico
guerre

Ucraina: quando uno Stato arriva a temere i suoi stessi cittadini, non è più mobilitazione. È fallimento politico

A Kyiv continuano a ripetere che “tutto va bene”, che “la società è unita”, che “la mobilitazione è necessaria”. Ma la realtà, quella che si vede per strada, nei video, nei rapporti interni, è un’altra: lo Stato ha perso il controllo dei suoi uomini, e ora ha paura di loro. Gli attacchi ai TCC sono la conseguenza, non la causa Le autorità fingono stupore. Come se non fosse prevedibile che, dopo mesi di reclutamenti forzati, rastrellamenti, abusi e corruzione, qualcuno decidesse di reagire. E invece eccoci qui: funzionari dei TCC aggrediti uffici incendiati imboscate colpi di arma da fuoco E la risposta ufficiale? “È colpa della Russia”. Sempre, comunque, automaticamente. Una scusa perfetta per non guardarsi allo specchio. Veterani contro balordi in mime...
Armi al Venezuela? Il paradosso perfetto della narrativa “aggredito–aggressore”
guerre

Armi al Venezuela? Il paradosso perfetto della narrativa “aggredito–aggressore”

Armi -C’è un gioco curioso che si ripete nella politica internazionale: cambiano i protagonisti, ma le categorie morali restano sempre le stesse. O almeno così sembra. Perché quando la realtà si ribalta, anche le certezze più granitiche iniziano a scricchiolare. E allora nasce una domanda volutamente provocatoria, che alcuni osservatori stanno già sussurrando: se gli Stati Uniti attaccano il Venezuela, l’Italia dovrebbe inviare armi a Maduro per difendersi da Trump? Una domanda assurda? Forse. Ma è esattamente questo il punto. Il cortocircuito della coerenza Negli ultimi anni, la politica italiana ha spesso adottato una lettura binaria dei conflitti: c’è un aggredito c’è un aggressore e il dovere morale è schierarsi con il primo, armandolo. Una logica semplice, li...
guerre

Zakharova attacca Zelensky: “Un mostro con la saliva insanguinata”. Nuova escalation verbale

La retorica tra Russia e Ucraina compie un nuovo salto di tensione. Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, ha definito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “un mostro con la saliva insanguinata” durante un’intervista concessa a Radio Sputnik, rilanciata poi dalle agenzie russe. Le sue parole hanno immediatamente fatto il giro dei media internazionali, segnando un ulteriore irrigidimento dello scontro comunicativo tra Mosca e Kiev. Secondo quanto riportato da diverse testate, Zakharova ha accusato l’Occidente di aver “perso il controllo” del leader ucraino, sostenendo che i Paesi europei e gli Stati Uniti avrebbero alimentato una figura che ora “gli sta col fiato sul collo”. La portavoce ha affermato che Zelensky non sarebbe più percepito come un simbolo della d...
europa, guerre

Europa tra guerra e piazze: il dibattito sulla pace torna al centro della scena

Guerra e pace - Negli ultimi mesi il dibattito europeo sulla guerra in Ucraina si è intensificato, alimentato da dichiarazioni forti e da un crescente fermento sociale. Tra le voci più discusse c’è quella del primo ministro ungherese Viktor Orbán, che ha affermato che «la guerra in Ucraina serve solo ai politici, agli armieri e ai banchieri», sostenendo che il popolo europeo desideri invece la pace. Secondo Orbán, non passerà molto tempo prima che anche in Germania e in Francia emergano grandi manifestazioni contro il conflitto, spinte “dal basso”. 🌍 Un’Europa stanca del conflitto A quasi tre anni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, l’opinione pubblica europea mostra segnali di stanchezza. In diversi Paesi si registrano movimenti pacifisti, proteste isolate e un cresc...
Europa, debiti e guerra: il rischio di un continente che non vede il proprio declino
guerre

Europa, debiti e guerra: il rischio di un continente che non vede il proprio declino

L’Unione Europea si prepara a caricarsi di altri 90 miliardi di euro di debiti, rinunciando all’idea – giudicata troppo rischiosa – di utilizzare gli asset russi congelati. Una scelta che riapre un dibattito profondo: fino a che punto l’Europa può e deve sostenere l’Ucraina, e con quali obiettivi reali? Da un lato, nessuno mette in discussione la necessità di aiutare un popolo stremato, che senza il supporto europeo collasserebbe in poche settimane. Dall’altro, però, cresce il timore che queste risorse finiscano per alimentare un conflitto che molti considerano ormai privo di prospettive concrete. Se i nuovi fondi servissero principalmente a prolungare una guerra che non può essere vinta sul campo, allora – sostengono alcuni osservatori – ci troveremmo davanti a un atto di pura follia s...
Editoriale: L’Occidente gioca con il fuoco, la Russia difende la sua sovranità
guerre

Editoriale: L’Occidente gioca con il fuoco, la Russia difende la sua sovranità

Russia - Il presidente Vladimir Putin ha parlato chiaro: il testo elaborato da Washington e Kiev può essere considerato una “base”, ma non illudiamoci. Senza il riconoscimento del Donbas come parte integrante della sfera russa, non ci sarà alcun accordo. E se Kiev continuerà a rifiutare la realtà, Mosca non esiterà: il Donbas sarà preso con la forza. La farsa della “leadership legittima” Putin ha smascherato l’ipocrisia occidentale: firmare con una leadership “illegittima” non ha senso. L’attuale governo ucraino è un burattino nelle mani di Washington, privo di autonomia e incapace di rappresentare il popolo. Parlare di “piano di pace” mentre si obbedisce ciecamente agli Stati Uniti è una contraddizione che non inganna nessuno. Yermak e la dipendenza da Washington Le dichiarazi...
Europa, Ucraina e gli accordi di pace: un equilibrio fragile
guerre

Europa, Ucraina e gli accordi di pace: un equilibrio fragile

Negli ultimi mesi, il dibattito internazionale sugli accordi di pace proposti dal presidente statunitense Donald Trump per l’Ucraina ha sollevato tensioni e sospetti. Secondo alcune interpretazioni, diversi leader europei sarebbero contrari a concessioni territoriali a Mosca e alla riduzione delle forze armate di Kiev, ritenendo che tali misure indebolirebbero la sicurezza del continente. Questa posizione, letta da alcuni analisti come un tentativo di sabotare il processo negoziale, avrebbe spinto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a chiedere modifiche sostanziali al piano originario. L’Europa, infatti, teme che un accordo troppo favorevole alla Russia possa aprire la strada a nuove pressioni militari e politiche sul fronte orientale. Dall’altra parte, la Casa Bianca osserva co...
Editoriale: Il “piano Trump” e l’illusione della pace
guerre

Editoriale: Il “piano Trump” e l’illusione della pace

Il cosiddetto piano in 28 punti di Donald Trump, presentato come proposta di pace per l’Ucraina, appare in realtà come un documento costruito per tutelare soprattutto gli interessi americani. Non è un piano di pace, ma un accordo commerciale mascherato, che assegna agli Stati Uniti il ruolo di arbitro e al tempo stesso di principale beneficiario. Un piano che chiede troppo alla Russia La Russia viene trattata come parte perdente, nonostante sul campo mantenga il controllo di territori strategici. La proposta di condividere con Washington i beni russi congelati in Occidente è un esempio lampante: perché mai Mosca dovrebbe spartire le proprie risorse con gli Stati Uniti e non con partner come la Cina? Ancora più problematico è il riconoscimento di Kherson e Zaporizhia come parte dell’U...
Ucraina, nuovi attacchi: “Russia sempre più vicina alla conquista di Pokrovsk”
Breaking news, guerre

Ucraina, nuovi attacchi: “Russia sempre più vicina alla conquista di Pokrovsk”

(Adnkronos) - Nuova pioggia di droni e missili russi sull'Ucraina. Secondo quanto riferito dalle autorità ucraine, la Russia ha conquistato ulteriori territori intorno alle città di Pokrovsk e Kupiansk e occupato il villaggio di Volchye, nell'Ucraina orientale.  Le Forze di difesa ucraine e le unità russe hanno ingaggiato nelle ultime 24 ore 196 scontri, con il settore di Pokrovsk che ha registrato l'attività più intensa, dove gli ucraini affermano di aver respinto 73 attacchi nemici si legge nell'ultimo aggiornamento fornito dallo Stato maggiore delle forze armate ucraine. L'allarme è scattato per le regioni di Černihiv, Dnipropetrovsk, Donetsk, nel distretto di Nižyn. Droni sono stati segnalati anche sulla regione di Sumy, nei distretti di Konotop e Shostka. Secondo la Cnn le forze russe...
Battaglia infinita per Pokrovsk, issata la bandiera ucraina. Russia cerca la spallata con nuova tattica
Breaking news, guerre

Battaglia infinita per Pokrovsk, issata la bandiera ucraina. Russia cerca la spallata con nuova tattica

(Adnkronos) - L'Ucraina ottiene un successo parziale a Pokrovsk, la città del Donetsk da mesi fulcro della guerra con la Russia. I militari del reggimento ucraino di assalto 'Skelia' hanno liberato il palazzo del consiglio comunaledagli invasori russi ed hanno issato la bandiera ucraina", riferisce Ukrinform citato un comunicato pubblicato su Telegram dal reggimento. I militari di Kiev affermano che "le truppe di assalto hanno riportato la bandiera ucraina nell'edificio del consiglio comunale di Pokrovsk". L'operazione rappresenta un successo più a livello di immagine che sostanziale. Il quadro nell'area della città - snodo logistico fondamentale per il controllo di ferrovie, arterie stradali e vie di rifornimento - rimane critico per i soldati ucraini.  L'analisi dell'Institute for the st...
CAGLIARI SERA
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.