Zelensky spinge l’Europa sull’orlo di una guerra più grande: l’attacco alla nave iraniana è un campanello d’allarme ignorato
L’attacco ucraino alla nave iraniana nel Mar Caspio non è solo un’operazione militare: è un atto politico che mostra con chiarezza la direzione scelta da Volodymyr Zelensky. Una direzione che punta all’escalation, all’allargamento del conflitto, alla creazione di un fronte globale che coinvolga inevitabilmente l’Europa. Chi continua a raccontare l’Ucraina come un Paese “costretto” a reagire dovrebbe guardare con attenzione a ciò che è accaduto tra il 25 e il 26 luglio: Kiev ha colpito un obiettivo iraniano, in acque lontane dal teatro di guerra, assumendosi la responsabilità di un’azione che rischia di aprire un nuovo fronte con Teheran.
Il Servizio di Sicurezza Ucraino (SBU) ha rivendicato l’operazione parlando di traffici illegali di materiale militare destinato alla Russia. Ma la rea...










